Valnerina, Cascata delle Marmore, Maggio 2002VALNERINA

Esistono in Italia tanti luoghi che se si trovassero in altre parti d'Europa sarebbero oggetto di lunghi soggiorni ed entusiasti reportsages, mentre da noi sono soltanto meta di un turismo pendolare distruttivo e poco redditizio. La Valnerina appartiene a questa categoria. I più le dedicano soltanto una fuggevole occhiata di passaggio, limitata spesso alla sola cascata delle Marmore, secondo il classico modello "mordi e fuggi", di massimo impatto e minimo rendimento. Noi invece suggeriamo un soggiorno lungo e approfondito.

Il nostro itinerario parte proprio dalla celebre cascata, che oltre tutto è stata oggi sistemata in maniera ammirevole e assai più ecocompatibile di prima.
 
 

 

 
 

Le Marmore e dintorni

Dove sostare. Oltre ai parcheggi bassi, ampi e tranquilli (ma idonei solo ad una breve visita di passaggio), il lago di Piediluco, vicinissimo al belvedere superiore delle cascate, è senza dubbio la base più idonea per visitare con calma le Marmore e i dintorni. Nella zona si trovano due campeggi ben posizionati, ma ancora più funzionali per una vacanza in camper sono i vasti parcheggi sul lago ad est del paese. Si trovano nei pressi di una base nautica usata per le gare di canottaggio, di alcune aree attrezzate gratuite e di una grande piscina panoramica. La balneazione è teoricamente proibita ma di fatto praticabile, tanto più se si dispone di una imbarcazione (propria o in affitto) e si va a cercare il proprio angolino lungo le frastagliate sponde del lago.

Cosa fare. Con questa base si possono innanzi tutto visitare le cascate. Gli orari di apertura sono stati molto dilatati: da Marzo ad Ottobre ad esempio giorni e orari nei quali le acque sono lasciate defluire liberamente sono molto più frequenti di prima: li troverete indicati su di una tabella visibile al parcheggio basso; tutta l'area sottostante è stata pedonalizzata ed attrezzata a parco belvedere mentre gli spazi di parcheggio e ristoro sono stati spostati cinquecento metri più a monte. Inoltre è stato creato un sentiero che risale il corso delle cascate fino al belvedere superiore, dove la già buona attrezzatura esistente è stata ancora migliorata. Infine una navetta, operante nei giorni festivi, unisce il belvedere inferiore a quello superiore, permettendo a chi scende lungo il sentiero di risalire senza fatica, e viceversa. Accesso alle aree attrezzate e ai sentieri, parcheggio e servizio navetta si offrono in blocco al prezzo di 2,58 €.

Successivamente si può visitare il vicino borgo di Labro, che, arroccato su di un colle, domina il lago da oriente, ma soprattutto effettuare in bici il giro panoramico del lago. Il percorso (in senso antiorario) attraversa il borgo di Piediluco (dove non si entra sempre in macchina) permettendo di visitarne gli angoli pittoreschi, si porta poi sulla costa occidentale, e poco dopo il bivio che immette in una galleria e nella superstrada per Rieti, rasenta un bellissimo laghetto, quasi invisibile sulle carte. Se siete in camper avreste problemi di parcheggio, mentre in bici potrete facilmente scendere sulla riva erbosa e rinfrescarvi nelle acque limpidissime, circondate da canneti, godendovi questa oasi di pace e di frescura tanto facile da raggiungere quanto inaspettata.

SBiciclette, Valnerina, Umbriai può infine affittare imbarcazioni di vario tipo presso alcune aree attrezzate, raggiungendo angoli tranquilli e suggestivi.

Cascata delle Marmore, Valnerina, UmbriaLabro, Valnerina, UmbriaLago di Piediluco

 
 

Borghi e valloni centrali

Dove sostare Scheggino si può considerare il baricentro del turismo pleinair in Valnerina. Si trova al centro del tratto meglio attrezzato del corso (e del parco fluviale) del Nera, quello cioè che va da Ferentillo a Castel S. Felice, e per giunta nella zona più suggestiva e fruibile del parco naturale regionale del monte Coscerno. Il borgo, ben ristrutturato, si trova all'imbocco di un vallone laterale che penetra nella zona più bella del parco naturale, quella cioè compresa tra le cime del m. Coscerno (1685 m.) e del m. Civitella (1565 m.). Una strada penetra nel vallone solo per un paio di chilometri, dopo di che diviene sentiero, fino a raggiungere il Caso, Valnerina, Umbriapittoresco villaggio di Caso, dove va ad unirsi alla strada che scavalca la montagna. Lungo il breve tratto di strada carrabile si trovavano un magnifico parcheggio adiacente al paese, un parco pubblico con vasche di allevamento e pesca delle trote, una bella area picnic, una piscina funzionante e un campeggio in fase di riapertura, oltre ad un campo da tennis anch'esso in fase di recupero. La gestione delle strutture è affidata alla stessa società che cura le attività, e questo è motivo di grande interesse per il pleinair. Si tratta della società Pangea, il cui centro direzionale è ben visibile all'ingresso del paese, in una bella area erbosa sulle rive del fiume, dove ci si può bagnare, si può prendere il sole e si organizzano le attività.

Cosa fare. Il Nera è un fiume ideale per il divertimento. Corrente sempre veloce, acque ovunque poco profonde, tracciato né rettilineo ma neppure troppo tortuoso e sponde lussureggianti garantiscono una navigazione divertente, sportiva e senza pericoli e la possibilità di esercitare anche altre attività acquatiche. Le montagne offrono poi molte possibilità di escursioni per tutti i gusti. Gli antichi borghi vicini sono tutti di grande interesse. Tra le attività possibili con base a Scheggino elenchiamo per prime le attività organizzate da Pangea e successivamente quelle praticabili autonomamente.

Discesa in gommone (Pangea). L'offerta base si sviluppa sui 5 chilometri tra Castel S. Felice e Scheggino. L'escursione prevedeRafting, Valnerina, Umbria attività preparatorie, navigazione, soste e giochi con la corrente.

Idrotrekking (Pangea). Il fiume si può anche discendere a piedi, con intervalli di scivolamento lungo la corrente, eventualmente lasciandosi andare in "trenino". Questo tipo di escursioni, che non richiede alcuna abilità ma solo un po' di attrezzatura, piace sempre di più.

Hiking (Pangea). Le montagne circostanti possiedono valori paesistici e naturalistici rari e peculiari, ma non ancora una rete di sentieri adeguata. Escursioni facili con guida (hiking) sono un'altra offerta Pangea che presenta diverse varianti.

Percorsi in bicicletta. Per ora si tratta solo di proposte non formali, ma i luoghi si prestano in maniera particolare, e conviene approfittarne.

Ferentillo, Valnerina, UmbriaFerentillo e le mummie. Questo grosso borgo è noto soprattutto per le sue mummie. Tutti i corpi sepolti qui si sono mummificati a causa della presenza di un fungo che uccide i germi responsabili della decomposizione, cosicché i morti hanno conservato vestiti, pelle e in alcuni casi persino barba e occhi, permettendo di ricostruire le circostanze della loro morte e parte della storia del luogo. Le mummie sono ben custodite in un piccolo museo con visita guidata e illustrata. alla buona. Inoltre il borgo è ben restaurato, e le antiche mura culminano in due roccaforti (raggiungibili tramite facili passeggiate molto panoramiche) che si fronteggiano dai lati opposti della strada, che divide in due il paese Esiste infine un camper service con possibilità di sosta poco distante dalla chiesa di S. Stefano e dal museo delle mummie.

San Pietro in Valle. Il complesso monastico è stato trasformato in albergo di lusso e sede di cerimonie San Pietro in Valle, Valnerina, Umbriaimportanti: ma occorre anche dire che nulla è stato manomesso; la visita è libera.

Gli antichi borghi. La presenza di borghi medievali perfettamente restaurati è notevolissima in Umbria. Qui ce ne sono di veramente pregevoli e quasi sconosciuti. In genere si trovano abbarbicati su di un colle, e sono caratterizzati da stradine lastricate di mattoni o a scale, dove l'intromissione delle macchine è Castel San Felice, Valnerina, Umbriafisicamente impossibile. Scheggino è uno di questi, ma ancora più pregevoli sono Castel S. Felice e poco più a nord, Vallo di Nera che forse è il più prezioso ed esteso di tutti. Ma conviene soffermarsi soprattutto su Castel S. Felice, per la presenza, ai piedi del borgo, della splendida abbazia, trasformata in struttura ricettiva agrituristica (ma sempre aperta alle visite), con annessa un'area verde sul Nera, in corrispondenza di un vecchio ponte, che costituisce un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di attività escursionistica: canoa, rafting, idrotrekking, escursioni in bici. Nel parlare dei borghi medioevali non si pò infine non rilevare come grazie alla nuova galleria che unisce la Valnerina alla via Flaminia, Spoleto si trovi a dieci minuti di macchina (prendendosela comoda), e quindi rientri di diritto in questo comprensorio turistico.Caste San Felice, Valnerina, Umbria

Esplorare la montagna. Delle strade che attraversano il comprensorio la più interessante è senza dubbio quella che parte da S. Anatolia e giunge a Monteleone. Ed è l'unica già turisticamente fruibile, per la presenza di tre punti di riferimento. Il primo è costituito dal villaggio di Caso, una manciata di case ristrutturate, con una splendida vista sul vallone e sulla montagna, che si può apprezzare particolarmente nelle ore del tardo pomeriggio. Vale una sosta (facile anche il parcheggio) e magari una digressione lungo le stradine che scendono in fondo al vallone e lo risalgono tra boschi e campi coltivati. Il secondo punto notevole è il paese di Gavelli, che in sé non dice molto, ma dalle cui vicinanze parte il sentiero 14 che porta (procedendo anche a vista) sulla cima arrotondata del m. Coscerno. Una molto bella area picnic si trova infine poco prima del valico, nei pressi di uno stagno: si segnala per la sosta peMonteleone, Valnerina, Umbriar l'amenità del luogo, l'abbondanza di spazio e la presenza di una fontana.

Vallo di Nera, Valnerina, Umbria

 
 

 
 

L'altro versante

 
 

Una volta raggiunte le alte quote del monte Coscerno conviene esplorare anche il versante opposto, dove troviamo un Valnerina, Umbriaambienteben conservato e ricco di spunti. Scendendo dal valico appena citato incontriamo siti notevoli e negli stessi luoghi aree ideali per sostare. Nell'ordine:

MonMonteleone, Valnerina, Umbriateleone. E' il primo paese che si incontra scendendo dal monte Coscerno. Questo borgo medioevale molto bello, ben ristrutturato e animato dispone anche di un amplissimo piazzale di parcheggio. Il centro storico, cresciuto attorno al duomo, presenta le architetture più originali e di maggior effetto spettacolare.

Leonessa. È una vera piccola città d'arte. Dispone di un'area espressamente riservata alla sosta dei camper proprio sotto le mura Leonessa, Valnerina, Umbriae con vista sulle montagne. Splendida la piazza principale, deliziosa la piazzetta dove spicca la chiesa più pregevole, ricercate le architetture dei palazzi e praticamente nulla la presenza di brutte costruzioni moderne. Sui fianchi del monte Tilia e del monte Corno si arrampica un sistemas di sentieri che fa della stessa cittadina una base escursionistica non trascurabile, le cui prima meta è la rocca che occhieggia ben visibile poche centinaia di metri sopra il paese.

La Vallonina e il Terminillo. Splendida, intatta e fruibile per la presenza di belle distese prative, la Vallonina mostra il Terminillo dal lato di gran lunga più spettacolare. La vetta spicca isolata e aguzza con aspre pareti rocciose, circondata da un sistema di creste tondeggianti ricoperte da morbidi prati che creano un lungo, continuo belvedere su panorami infiniti. Dal valico di Forcella di Leonessa (1901 m.) resta da superare a piedi (meno di un'ora) un dislivello Terminillo, Valnerina, Umbriadi poco più di 300 metri piuttosto ripidi per raggiungere la vetta. (2216 m.). Lungo tutta la salita e in vetta lo sguardo può abbracciare un panorama vastissimo e non si vede traccia né di impianti da sci né di costruzioni.

Giorgio CiancioTerminillo, Valnerina, Umbria

Terminillo, Valnerina, Umbria
(Per ulteriori informazioni vedi PleinAir n° 345, Aprile 2001)


 
     
     
     
     
 

 

 

 

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