BREVI VACANZE DI PRIMAVERA

 
   

copertina Aprile 2002Nel periodo fine Aprile - fine Maggio la primavera presenta la sua veste migliore, soprattutto in pianura e in collina. In montagna invece il più delle volte gli alberi sono ancora secchi, i prati sono bruciati e alle alte quote c'è ancora qualche striatura di neve.

Gli itinerari dei camperisti tendono così a concentrarsi in poche aree ben note, e soprattutto nelle città d'arte del centro nord, nei grandi parchi archeologici o in poche altre aree pregiate di pianura.

Sono itinerari validissimi ma spesso intasati e sui quali comunque c'è ben poco da scoprire. Gli itinerari che seguono, sperimentati proprio in questo periodo, sono ispirati invece proprio al tema della scoperta, anche quando si sviluppano nei pressi di zone assai famose.

 
   

Il Delta e dintorni

Il delta di un grande fiume è il tipico ambiente nel quale ci si perde, perché nella sua apparente uniformità è sempre difficile trovare i punti di riferimento attorno ai quali scegliere i propri itinerari e le proprie attività. Per far questo occorre innanzi tutto inquadrare correttamente il territorio per poi poterlo interpretare al meglio.

Delta BarbamarcoLe isole I diversi rami del Po delimitano una serie di isole che nella parte settentrionale sono occupare soprattutto da valli da pesca separate da esili strisce di terra e nella parte meridionale sono invece occupate da coltivi.

Scanni e buse La striscia costiera è occupata da suggestive e mutevoli isole sabbiose dette "scanni" e da vasti canneti solcati da canali detti "buse".

Le golene Man mano che si retrocede verso l'origine del delta e poi si risale la corrente gli argini si fanno sempre più distanti dalle rive del fiume lasciando vaste e suggestive aree di rispetto dette golene, che in condizioni normali costituiscono delle pregevoli aree naturali e paesistiche e che durante le piene fungono da volano per offrire sfogo alla potenza delle acque.

Delta del PoIl pleinair La struttura del territorio indica in maniera naturale le vie del pleinair. Nella parte settentrionale è bello scorrazzare in bicicletta lungo le esili strade che separano le valli, tra una miriade di uccelli che hanno perso ogni timore dell'uomo, mentre nella parte meridionale è altrettanto bello pedalare sopra gli argini avendo sempre grandi viste panoramiche; Nella fascia costiera è invece prevalente il piacere di navigare lungo i rami del Po e in mezzo alle "buse" per raggiungere gli scanni più suggestivi e solitari (talora raggiungibili anche via terra). Lungo i rami principali e nella parte più interna prevale il godimento del paesaggio umano con i suoi casolari, le barche dei pescatori e le golene con le loro dune e la fitta macchia che spesso le ricopre. Una discreta organizzazione delle attività turistiche asseconda tutto questo.

Delta del Po gita in battelloLe basi del pleinair Rosolina a Mare E' la base naturale per l'area delle valli. Immensi sono gli spazi per la sosta e ben conservato è il paesaggio fronte mare. In bici si può percorrere tutta la lingua di terra che si estende verso sud fino all'ingresso del cosiddetto giardino botanico, che in realtà è una immensa e bellissima area naturale attrezzata con chilometri di camminamenti, dove è necessario lasciare la bici e camminare a volontà: Sempre in bici si può poi percorrere la segnalata "via delle valli", sicuramente il percorso più bello e significativo di questo tipo di ambiente.

Le basi del pleinair Cà Venier e Boccasette Il ramo più bello del delta è senza dubbio quello del Po di Maistra: 18 km di natura purissima tra Cà Venier e Porto Palo. Chilometri che possono essere percorsi sia via acqua in canoa sia via terra in bici, e che terminano sullo scanno più bello del delta, e cioè quello di Boccasette, legato a terra da un ponticello.. Ma si possono fare entrambe le cose in una sola volta noleggiando una canoa a Cà Tiepolo (di fronte a Cà Venier) e facendosi prelevare la canoa e consegnare contemporaneamente una bici con cui tornare alla base una volta giunti a Boccasette. Le due estremità del percorso sono poi ottime basi per variazioni sul tema. Tra le altre possibilità segnaliamo la tradizionale gita in battello lungo il Po della Pila ma soprattutto le gite guidate in canoa nel groviglio di buse e sugli scanni più riposti e inviolati.

Delta del PoLe basi del pleinair la Barricata Lo scanno della Barricata si trova sulla punta che delimita a nord la sacca di Scardovari e nei pressi ci sono magnifici spazi anche attrezzati per sostare e gustare questo ambiente tipico, caratterizzato dalla presenza delle attrezzature per l'allevamento di mitili e dalla bella foce del Po delle Tolle.

Le basi del pleinair Gorino e S. Maria in Punta Sono queste le estremità del ramo più meridionale del delta, il Po di Goro, lungo il quale corre una magnifica alzaia (strada sull'argine) che offre al ciclista viste estremamente caratteristiche del paesaggio naturale ed umano del delta. S. Maria in Punta è inoltre assai accogliente per i camperisti e presenta, (condizioni del fiume permettendo) una bellissima golena proprio nel punto da cui si dipartono tutti i rami del delta.

(Tutti i particolari su: PleinAir n°280, Novembre 1995; Supplemento speciale Veneto di PleinAir n° 272, marzo 1995; PleinAir n° 267, Ottobre 1994)

Delta del Po Delta del Po Delta Via delle Valli

 
   

Nelle terre di Paolo e Francesca

La striscia di terra compresa tra i torrenti Conca e Foglia è schiacciata tra i due poli di attrazione di S. Marino a nord e di Urbino a sud, e per questo un po' trascurata, persino nella fascia costiera, da annoverare invece tra le più belle del nord adriatico.Gradara Mura

Gradara borgoGradara Centro di questo comprensorio e base naturale di pleinair è l'accogliente Gradara,dotata di ampli e numerosi parcheggi. Si tratta di un centro medioevale intatto e spettacolare, valorizzato fino all'ultima pietra per una fruizione turistica intelligente, positivamente alternativa a quella più da consumo presente a S. Marino.

La panoramica sul mare. Una seconda base è poi costituita dal parcheggio belvedere di Castel di Mezzo, nel Colle San Bartolo, sulla splendida panoramica che domina uno del pochi tratti non piatti e sabbiosi della costa adriatica. Si tratta per giunta di una strada frequentata per lo più da soli ciclisti, dato che il traffico motorizzato scorre per intero nella superstrada di fondovalle. Questa panoramica presenta tre poli di attrazione da non mancare: il primo è appunto Castel di Mezzo con una prima discesa a mare (1 km a piedi) che porta ad un tranquillo e suggestivo porticciolo); la seconda è il bel borgo panoramico (con belvedere) di Fiorenzuola di Focara, con una seconda discesa aMontegridolfo mare (1.5 km a piedi) su una spiaggia solitaria ai piedi dei calanchi fioriti, e la terza è uno spettacoloso calanco panoramico detto il "pizzo del diavolo" dove malgrado i segnali è inevitabile arrampicarsi sulla cima. Altri punti panoramici, altre discse a mare ed un campeggio natura completano il quadro. I luoghi sono tranquilli e "nature" anche in piena stagione malgrado siamo a soli 10 km da Montefiore ConcaRiccione.

I borghi dell'entroterra Suggeriamo il percorso Tavullia - Montegridolfo - Mondaino - Montefiore Conca - Gemmano. Tra i primi due borghi si ammirano bei panorami molto tipici, Montegridolfo, Mondaino e Montefiore Conca si impongono all'attenzione per i loro castelli ed anche per il simpatico movimento turistico che li anima durante i fine settimana, mentre Gemmano si segnala per l'interessante e segnalato parco della Grotta di Onferno con annesso grazioso ristoro.

E per finire…. Se arrivate o andate via attraverso la via Flaminia non mancate una deviazione per visitare il borgo di Mondavio, che oltre alla struttura urbanistica perfettamente restaurataSan Bartolo - Fiorenzuola di Focara contiene la più spettacolosa e originale (e visitabile) delle fortezze create dal famoso architetto militare Francesco di Giorgio Martini.

(Per i particolari PleinAir n°310, Maggio 1998)

San Bartolo Pizzo del Diavolo

 
   

 
   

La Lunigiana

 
   

Equi TermeEcco un'altra zona soffocata tra due aree troppo famose (la Versilia a sud e la riviera ligure a nord) per attrarre turismoimportante. Ma anche per questo capace di stimolare come poche altre il piacere della scoperta e offrire soddisfazioni insospettate. Pregi principali sono quelli di comprendere le vette spiù spettacolari delle Apuane viste dal lato migliore, il verde intenso, l'originalità delle situazioni e soprattutto la grande fruibilità e l'ottima accoglienza. La valle Aulella (quella di Equi Terme) e Equi Terme passeggiataPontremoli sono le estremità di questo itinerario breve ma intenso.

Valle Aulella e dintorni E' la valle che immette nella zona più interessante, e che presenta i due bei borghi di Codiponte e Casola e il centro termale di Equi. I primi due sono ricchi di interessi Verrucolaarchitettonici, storici e naturali, di acque limpide, di verde e di spazi per la sosta. In auto o in bici si può andare da Casola a Vigneta e qui percorrere uno stupendo e facile percorso panoramico sulle Apuane. Equi Terme è località bellissima, con un'area strategica per la sosta dei camper, viste mozzafiato sulle montagne, acque invitanti anche fuori stagione, passeggiate entro panorami insoliti e straordinari (la più lunga risale la valle fino al paese panoramico di Ugliancaldo), vecchie mura e una grotta preistorica visitabile. Brevi deviazioni portano al castello di Fosdinovo a sud ovest (visitabile, con ampi parcheggi per la sosta) e a quello di Verrucola presso Fivizzano a nord (visitabile su appuntamento).

Valli del Taverone e del Bagnone Un breve percorso esce dalla nazionale ad Aulla e tocca ilvecchio borgo abbandonato di Crespiano (suggestivamente situato su di un'ansa del fiume) e il vicino castello di Comano, abbandonando poi la valle del Taverone a Tavernelle (campeggio) per portarsi a Bagnone, grosso borgo sulla valle omonima, di grande interesse e immerso in un paesaggio molto caratteristico. Si torna sulla statale all'altezza del paese - vacanza di Filetto, dove la suggestione delle vecchie mura che racchiudono l'antico borgo intatto si unisce al divertimento delle manifestazioni e alla presenza di una vasta area attrezzata verde ricreativa con ottimi spazi per la sosta.

Pontremoli Giustamente famoso e oltre tutto piacevolmente animato, merita una visita approfondita ed offre spazi per la sostapregevoli e tranquilli sul fiume.

(Tutti i particolari su PleinAir n°295, febbraio 1997)



 
   

 

 
   

Settimana verde attorno a Napoli

Napoli e i suoi dintorni sono talmente noti che a tutto vien da pensare fuorchè a dei luoghi dove esercitarsi nell'attività di scopertaCuma. Per giunta la elevata densità di popolazione, la intensa e spesso caotica urbanizzazione e alcuni pregiudizi circa la sicurezza fanno pensare a posti sconsigliabili ai camperisti, che amano gli spazi liberi e i posti sicuri. E così a parte che nei campeggi di Pompei di camper se ne vedono pochi. Solfatara PozzuoliMa la situazione reale è ben diversa, come si può controllare seguendo questo itinerario, da nord verso sud.

Prima tappa Cuma, Baia e la Solfatara Seguire la tangenziale fino all'uscita per Cuma e andare a dormire nel tranquillo e panoramico parcheggio di Cuma (presto, prima che le coppiette e invadano il campo). Al mattino visitate lo splendido parco archeologico, isolato su di un colle in uno dei pochi ambienti intatti e poco abitati dei dintorni di Napoli. Poi recatevi al ricco e originale parco archeologico di Baia e successivamente alla Solfatara di Pozzuoli, ambiente di aspetto infernale ed utilizzato come tale anche per alcuni film. Andate infine a dormire a Napoli, nel parcheggio sorvegliato giorno e notte del porto, di fronte al Maschio Angioino.

Seconda tappa Napoli e Posillipo Senza spostare il camper visitate la città e con i mezzi recatevi ovunque. Non mancate la certosa di S. Michele, il parco di Posillipo, reggia e parco di Capodimonte, i castelli, la reggia e il centro storico. Ce n'è per un paio di giorni. Poi andate a dormire sotto la cima del Vesuvio.Vesuvio

Vesuvio cratereTerza tappa Il Vesuvio Visitate il cratere e l'ambiente circostante e, se ci riuscite, Ercolano. Poi andate verso Sorrento ma prima di arrivarci deviate verso Colli di Fontanelle dirigendovi verso la punta della penisola sorrentina. Fermatevi a dormire a Termini, nel parcheggio dal quale si vede l'isola di Capri.

Quarta tappa Termini e Punta Campanella Da Termini a piedi percorrete i 3 km che portano a Punta Campanella, sostandoPunta Campanella presso il faro ed eventualmente salendo in cima al panoramico monte S. Costanzo. Grandi spazi e panorami mozzafiato. Tornate sull'autostrada e andate a dormire a Cava dei Tirreni, cittadina accogliente dove i camper sono ben accolti grazie ad un attivissimo club locale.

AvvocataQuinta tappa Cava dei Tirreni e l'Avvocata Salite al santuario della Trinità e imboccate il sentiero che sale alle rovine del santuario dell'Avvocata, la più bella escursione sulla costa amalfitana. Panorami strepitosi e, al termine, un sito quanto mai suggestivo. Dormite ancora a Cava.

Sesta tappa Ravello. Visitate cava, cittadina di nobile aspetto caratterizzata dalla tortuosa via Scacciaventi con i suoi portici e i cortili degli antichi palazzi. Poi tornate sull'autostrada verso Napoli e, a Nocera - Pagani, uscite verso il valico di Chiunzi e Ravello, unica località del comprensorio munita di comodi ed ampi parcheggi. Visitate il paesee soprattutto le due ville e tornate.

(per le zone a sud di Napoli vedi PleinAir n°278, Settembre 1995)

Ravello Ravello Villa Ercolano

 
       
       
       

 

torna alla homepage