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BREVI
VACANZE DI PRIMAVERA
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Gli itinerari dei camperisti tendono così a concentrarsi in poche aree ben note, e soprattutto nelle città d'arte del centro nord, nei grandi parchi archeologici o in poche altre aree pregiate di pianura. Sono itinerari validissimi ma spesso intasati e sui quali comunque c'è ben poco da scoprire. Gli itinerari che seguono, sperimentati proprio in questo periodo, sono ispirati invece proprio al tema della scoperta, anche quando si sviluppano nei pressi di zone assai famose. |
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Il Delta e dintorniIl delta di un grande fiume è il tipico ambiente nel quale ci si perde, perché nella sua apparente uniformità è sempre difficile trovare i punti di riferimento attorno ai quali scegliere i propri itinerari e le proprie attività. Per far questo occorre innanzi tutto inquadrare correttamente il territorio per poi poterlo interpretare al meglio.
Scanni e buse La striscia costiera è occupata da suggestive e mutevoli isole sabbiose dette "scanni" e da vasti canneti solcati da canali detti "buse". Le golene Man mano che si retrocede verso l'origine del delta e poi si risale la corrente gli argini si fanno sempre più distanti dalle rive del fiume lasciando vaste e suggestive aree di rispetto dette golene, che in condizioni normali costituiscono delle pregevoli aree naturali e paesistiche e che durante le piene fungono da volano per offrire sfogo alla potenza delle acque.
Le basi del pleinair Cà Venier e Boccasette Il ramo più bello del delta è senza dubbio quello del Po di Maistra: 18 km di natura purissima tra Cà Venier e Porto Palo. Chilometri che possono essere percorsi sia via acqua in canoa sia via terra in bici, e che terminano sullo scanno più bello del delta, e cioè quello di Boccasette, legato a terra da un ponticello.. Ma si possono fare entrambe le cose in una sola volta noleggiando una canoa a Cà Tiepolo (di fronte a Cà Venier) e facendosi prelevare la canoa e consegnare contemporaneamente una bici con cui tornare alla base una volta giunti a Boccasette. Le due estremità del percorso sono poi ottime basi per variazioni sul tema. Tra le altre possibilità segnaliamo la tradizionale gita in battello lungo il Po della Pila ma soprattutto le gite guidate in canoa nel groviglio di buse e sugli scanni più riposti e inviolati.
Le basi del pleinair Gorino e S. Maria in Punta Sono queste le estremità del ramo più meridionale del delta, il Po di Goro, lungo il quale corre una magnifica alzaia (strada sull'argine) che offre al ciclista viste estremamente caratteristiche del paesaggio naturale ed umano del delta. S. Maria in Punta è inoltre assai accogliente per i camperisti e presenta, (condizioni del fiume permettendo) una bellissima golena proprio nel punto da cui si dipartono tutti i rami del delta. (Tutti i particolari su: PleinAir n°280, Novembre 1995; Supplemento speciale Veneto di PleinAir n° 272, marzo 1995; PleinAir n° 267, Ottobre 1994)
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Nelle terre di Paolo e FrancescaLa striscia di terra compresa tra i torrenti Conca e Foglia è schiacciata tra i due poli di attrazione di S. Marino a nord e di Urbino a sud, e per questo un po' trascurata, persino nella fascia costiera, da annoverare invece tra le più belle del nord adriatico.
La
panoramica sul mare. Una seconda base è poi costituita dal
parcheggio belvedere di Castel di Mezzo, nel Colle San Bartolo, sulla
splendida panoramica che domina uno del pochi tratti non piatti e sabbiosi
della costa adriatica. Si tratta per giunta di una strada frequentata
per lo più da soli ciclisti, dato che il traffico motorizzato scorre
per intero nella superstrada di fondovalle. Questa panoramica presenta
tre poli di attrazione da non mancare: il primo è appunto Castel
di Mezzo con una prima discesa a mare (1 km a piedi) che porta ad un tranquillo
e suggestivo porticciolo); la seconda è il bel borgo panoramico
(con belvedere) di Fiorenzuola di Focara, con una seconda discesa a I borghi dell'entroterra Suggeriamo il percorso Tavullia - Montegridolfo - Mondaino - Montefiore Conca - Gemmano. Tra i primi due borghi si ammirano bei panorami molto tipici, Montegridolfo, Mondaino e Montefiore Conca si impongono all'attenzione per i loro castelli ed anche per il simpatico movimento turistico che li anima durante i fine settimana, mentre Gemmano si segnala per l'interessante e segnalato parco della Grotta di Onferno con annesso grazioso ristoro. E
per finire
. Se arrivate o andate via attraverso la via Flaminia
non mancate una deviazione per visitare il borgo di Mondavio, che oltre
alla struttura urbanistica perfettamente restaurata (Per i particolari PleinAir n°310, Maggio 1998)
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La Lunigiana |
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Valle
Aulella e dintorni E' la valle che immette nella zona più interessante,
e che presenta i due bei borghi di Codiponte e Casola e il centro termale
di Equi. I primi due sono ricchi di interessi Valli
del Taverone e del Bagnone Un breve percorso esce dalla nazionale
ad Aulla e tocca ilvecchio borgo abbandonato di Crespiano (suggestivamente
situato su di un'ansa del fiume) e il vicino castello di Comano, abbandonando
poi la valle del Taverone a Tavernelle (campeggio) per portarsi a Bagnone,
grosso borgo sulla valle omonima, di grande interesse e immerso in un
paesaggio molto caratteristico. Si torna sulla statale all'altezza del
paese - vacanza di Filetto, dove la suggestione delle vecchie mura che
(Tutti i particolari su PleinAir n°295, febbraio 1997)
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Settimana verde attorno a NapoliNapoli
e i suoi dintorni sono talmente noti che a tutto vien da pensare fuorchè
a dei luoghi dove esercitarsi nell'attività di scoperta Prima tappa Cuma, Baia e la Solfatara Seguire la tangenziale fino all'uscita per Cuma e andare a dormire nel tranquillo e panoramico parcheggio di Cuma (presto, prima che le coppiette e invadano il campo). Al mattino visitate lo splendido parco archeologico, isolato su di un colle in uno dei pochi ambienti intatti e poco abitati dei dintorni di Napoli. Poi recatevi al ricco e originale parco archeologico di Baia e successivamente alla Solfatara di Pozzuoli, ambiente di aspetto infernale ed utilizzato come tale anche per alcuni film. Andate infine a dormire a Napoli, nel parcheggio sorvegliato giorno e notte del porto, di fronte al Maschio Angioino. Seconda
tappa Napoli e Posillipo Senza spostare il camper visitate
la città e con i mezzi recatevi ovunque. Non mancate la certosa
di S. Michele, il parco di Posillipo, reggia e parco di Capodimonte, i
castelli, la reggia e il centro storico. Ce n'è per un paio di
giorni. Poi andate a dormire sotto la cima del Vesuvio.
Quarta
tappa Termini e Punta Campanella Da Termini a piedi
percorrete i 3 km che portano a Punta Campanella, sostando
Sesta tappa Ravello. Visitate cava, cittadina di nobile aspetto caratterizzata dalla tortuosa via Scacciaventi con i suoi portici e i cortili degli antichi palazzi. Poi tornate sull'autostrada verso Napoli e, a Nocera - Pagani, uscite verso il valico di Chiunzi e Ravello, unica località del comprensorio munita di comodi ed ampi parcheggi. Visitate il paesee soprattutto le due ville e tornate. (per le zone a sud di Napoli vedi PleinAir n°278, Settembre 1995)
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