ESCURSIONI FACILI CON GLI SCI DI FONDO

 
 

copertina Febbraio 2002Lo sci di fondo è uno sport meraviglioso, e lo è tanto più quanto più rispetta la sua vocazione originaria, che è di tipo escursionistico.
Tra tutti i percorsi attrezzati preferiamo così quelli che rappresentano una vera escursione con una meta riconoscibile o con una marcata impronta panoramica piuttosto che i classici anelli da passeggiata, da allenamento o da gara.

I comprensori alpini più ricchi di percorsi attrezzati comprendono in genere almeno una vera escursione, e spesso questa rappresenta il percorso più amato e frequentato, e che di regola termina in un rifugio 300 - 400 metri più in alto del punto di partenza. Qui gli sciatori amano sostare e rifocillarsi prima di intraprendere la discesa, normalmente lunga, facile e divertente, che assieme al ristori ripaga abbondantemente della fatica dell'andata. Si tratta in pratica di uno sci-escursionismo con dislivelli e difficoltà tecniche più alla portata di tutti rispetto alle decantate - ma anche più pericolose - escursioni fuori pista.

Quello che segue è un elenco molto parziale di queste possibilità, riferito all'arco alpino orientale e preferibilmente a quote medio - alte, dove si può maggiormente sperare in un buon innevamento prima che finisca la stagione, finora assai avara di neve.

Partendo dalle località più meridionali troviamo:

ITALIA

Traversata dei Monti Lessini. Da Verona si raggiunge la cresta dei Lessini solcata da una magnifica pista panoramica in falsopiano lunga circa 10 km, che unisce il paese di S. Giorgio, il centro fondo di Bocca di Selva e il Passo Fittanze. Quote attorno ai 1500 m, manutenzione perfetta e, più o meno al centro del percorso, il rifugio Podestaria (sempre aperto), classico punto di incontro e ristoro. Percorso facile, innevamento in genere ottimo e persistente fino a primavera. Sosta problematica alle alte quote, assai più semplice in basso, con ammpi spazi non innevati, a meno di mezz'ora dalle piste e spesso presso i centri abitati. Nessun divieto. (Per ulteriori informazioni vedi PleinAir n° 305, Dicembre 1997)

 
 

Escursione da Gallio - Campomulo alla Malga Molina (Altopiano di Asiago). CampomuloSicuramente il percorso più amato e battuto di un altopiano ricco come nessun altro di percorsi attrezzati. Si parte dal parcheggio di Campomulo e si sale alla malga (sempre aperta) affrontando una rampa di circa 350 m di dislivello concentrati negli ultimi chilometri.

Percorso di discesa diverso da quello della salita. In totale circa 25 km. Ottimo innevamento e manutenzione perfetta. Una delle migliori escursioni delle Alpi, al centro di un comprensorio che comprende centinaia di piste battute. Sosta consigliata presso lo stadio del Ghiaccio di Asiago, a meno di mezz'ora da Campomulo, finora nessun divieto. (PleinAir n° 268, Novembre 1994).

Pista "Rautal" da S. Vigilio di Marebbe al rifubio Pederù, ai margini del comprensorio di fondo più vasto e famoso d'Italia, e cioè la val Pusteria. RautalCirca 350 m di dislivello diluiti uniformemente lungo una decina di chilometri, per cui la salita quasi non si avverte, mentre si sente molto e molto piacevolmente l'effetto della pendenza in discesa al ritorno.

Il rifugio è raggiungibile anche in macchina. Quote non eccessive (1200 - 1600) ma innevamento persistente grazie alla esposizione, costantemente a nord - est. Rautal

 

Manutenzione e segnaletica perfette. Sosta presso l'area attrezzata a pagamento di Plan de Corones o sosta libera in numerosi spazi circostanti.

Finora nessun divieto. (PleinAir n° 317, Dicembre 1998).

Rautal

 

 
 

rifugio di SaiseraEscursione Valbruna - Rifugio Montasio - Malga Saisera.

La più bella escursione del tarvisiano.

Lasciare il camper nel parcheggio delle sciovie di Valbruna senza entrare nell'abitato e imboccare la pista che risale la valle: dopo 8 Km. si raggiunge il rifugio Montasio (raggiungibile anche in macchina) da dove parte un anello di 7 Km. che tocca la Malga Saisera (chiusa) e torna al rifugio attraversando una splendida conca.

Dopo una sosta al rifugio restano 8 Km. di discesa quanto mai facili e divertenti. rifugio di Saisera

Per la notte è consigliabile dormire comunque nel parcheggio delle seggiovie di Tarvisio, molto confortevole, vicino all'abitato, sia per questa escursione che per quella successiva. (PleinAir n° 340, Novembre 2000).

Saisera

 

 
 

 
 

SLOVENIA

 
 

Escursione Ratece - Rifugio Tamar.
Ratece è la prima località subito dopo il confine. Conviene fermare qui il camper e con gli sci avviarci verso la Valle Planica. Si giunge a un centro sciistico con un trampolino e da lì si sale fino alla splendida testa della valle in pieno Parco del Triglav e al rifugio Tamar sempre aperto e confortevole.

Alla facilità della salita, alla piacevolezza della discesa e agli splendidi panorami, si deve aggiungere che il percorso è ben battuto e dotato di infinite varianti che convergono tutte negli stessi punti di partenza e di arrivo per un totale di non meno di 20 Km.. (PleinAir n° 340, Novembre 2000).

 

 
 

 
 

AUSTRIA

Dicono i tirolesi che quando non c'è neve a sud del Brennero (cioè in Italia) la neve si trovi a nord (cioè in Austria).
Questi itinerari possono dunque essere utili in caso di scarso innevamento sulle nostre Alpi. Le quote talora basse non devono sorprendere: Più si va verso est e più la neve si trova a bassa quota.

GerntalNon è sempre facile trovare parcheggi senza divieti, ma occorre dire che la situazione cambia quando si scende a quota più basse, ed in particolare lungo l'autostrada e le cittadine della valle dell'Inn, dove le possibilità di parcheggio sono numerose e confortevoli.

Risalita della Gerntal (Tirolo). Dai parcheggi di Pertisau sul lago Achensee occorre imboccare la pista rossa della Gerntal, che penetra nel cuore del parco del Karwendel. Circa 7 km di salita leggera e costante raggiungono il confortevole rifugio Gernalm attraverso un percorso panoramico di intatta bellezza e di grande suggestione, oltre che molto divertente.

Sempre da Pertisau partono numerosi altri percorsi attrezzati, generalmente facili, per decine di chilometri complessivi. Non sono stati registrati divieti nei parcheggi in loco.

Le più vicine cittadine di pianura sono Schwaz e Rattemberg, entrambe molto graziose e ricche di monumenti.

Pertisau si raggiunge in circa mezz'ora. (PleinAir n° 329, Dicembre 1999)

 
 

 
 

Risalita della Kaiserbachtal (Tirolo). Si tratta della risalita della valle centrale del parco del Kaisergebirge.Achensee
Termina nel rifugio Griesener Alm, sempre attivo e in genere raggiungibile anche in macchina mediante una salita di 5 km a pagamento. Si può partire dall'inizio della strada a pagamento, oppure da Grisenau e, in caso di forte innevamento, anche da St. Johann.

E' consigliabile partire da Grisenau per sciogliere le gambe nel tratto pianeggiante (2 - 3 km) che precede l'entrata nella Kaiserbachtal, considerando che i 5 km che salgono al rifugio sono piuttosto impegnativi sia in salita che in discesa. Sui due versanti del Kaisergebirge si trovano poi decine di chilometri di piste battute, a St Johann (versante meridionale) e a Kossen (versante settentrionale). Non si sono registrati divieti né sul posto né nelle due cittadine citate. La più vicina città di pianura è Kufstein, assai graziosa, ricca di monumenti e gustosi ristoranti tipici, a circa mezz'ora di auto. (PleinAir n° 329, Dicembre 1999)

Escursione Niederthai - Gubener Hutte (Tirolo). Non si tratta di una pista battuta per il fondo, ma di una "winterwanderveg" (passeggiata invernale) che si sviluppa lungo una stradina di montagna con neve battuta per motoslitte, slittini e pedoni, facilmente percorribile anche con gli sci.

GubenerSi parte dal villaggio di Niederthai (al termine di una valle laterale della Oetztal che si dirama da Umhausen) a quota 1500 e si arriva dopo circa 7 km a quota 2000 al rifugio Gubener Hutte (sempre aperto, e non raggiungibile per altra via). Salita non faticosa perché a pendenza debole e costante, a parte l'ultimo chilometro un po' più ripido, paesaggio vario ed entusiasmante, rifugio molto confortevole, discesa molto divertente.

Difficoltà di parcheggio lungo tutta la valle principale e le valli laterali a causa dei divieti. Conviene sostare o all'inizio della vallata, presso il centro per il rafting (chiuso d'inverno), o meglio ancora presso la vicinissima abbazia di Stams, oppure in alcune altrettanto vicine aree di parcheggio (con acqua, WC e telefono) dell'autostrada. (PleinAir n° 353, Dicembre 2001)

Niederthai